Fumo: smettere di fumare con un test genetico e una terapia personalizzata?

Barsaba Taglieri
Декабря 8, 2017

A rendere difficile l'allontanamento dalle "bionde", però, è anche una componente genetica. A rivelarlo è uno studio di un gruppo di ricercatori dell'Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano, pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature, che ha anche messo a punto un test per definire percorsi terapeutici personalizzati per riuscire a smettere di fumare più facilmente.

Nel lavoro, gli esperti dell'Unità di Epidemiologia genetica e farmacogenomica, della Pneumologia e della Chirurgia toracica dell'Int spiegano che alcuni polimorfismi genetici (variazioni nel Dna specifiche per ciascun individuo), localizzati nei geni che codificano per i recettori nicotinici, sono risultati associati al rischio di sviluppare dipendenza dalla nicotina.

Lo studio. Per capire come meglio sfruttare questa caratteristica genetica, i ricercatori hanno analizzato i risultati ottenuti in 12 mesi da un gruppo di 337 fumatori portatori di questa variazione genetica, per i quali sono stati prescritte terapie farmacologiche ad hoc. In particolare uno di questi polimorfismi, situato nel gene Chrna5, è legato anche a un'aumentata difficoltà a smettere di fumare in pazienti che hanno assunto specifici trattamenti farmacologici antifumo e ricevuto un apposito supporto psicologico.

Gli scienziati dell'Int confermano inoltre che abbandonare il pacchetto, e soprattutto non fumare mai più, non è cosa facile. Infatti, benché poco dopo l'inizio della terapia antifumo oltre il 70% dei soggetti è riuscito a smettere di fumare, a un anno dall'inizio del trattamento, molti sono ricaduti nella dipendenza dal fumo e solo il 47% dei soggetti ha smesso definitivamente.

La dipendenza da fumo è scritta nel Dna e smettere di fumare potrebbe essere possibile grazie a un test genetico e a una terapia personalizzata.

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