"Pubblicità sessista", bufera su Pandora. E l'azienda si scusa

Bruno Cirelli
Декабря 7, 2017

Pandora, il noto marchio di gioielli danese, è finito nelle ultime ore al centro di un grosso polverone mediatico. Ma che cos'è successo esattamente?

Roma - "Un ferro da stiro, un pigiama, un grembiule, un bracciale Pandora".

Il cartellone pubblicitario è stato immortalato da un'utente della pagina Facebook de Le Fanfarlo e da quel momento ha fatto il giro del web alimentando, giustamente, l'ira funesta di moltissimi "consumatori" e "consumatrici" secondo i quali la frase scritta a caratteri cubitali veicola e si fa forte di un messaggio tanto retrogrado quanto sessista. Oppure: "Spero che la foto sia un fake".

Ma il risultato, a giudicare dai commenti, non è quello sperato: "Cara Pandora - ha scritto Aurelia Tirelli su Facebook - Noi preferiamo i regali sbagliati ai messaggi sbagliati. i primi possono non essere particolarmente graditi, i secondi sono veramente sgraditi, ritirate la campagna, questo tipo di marketing sessista probabilmente non andava bene neppure a mia nonna, oggi è ampiamente fuori luogo".

Da sempre PANDORA ha a cuore le donne e quest'anno vuole aiutarle a trovare sotto l'albero il regalo perfetto. Questa iniziativa nasce proprio da una ricerca che ha evidenziato come la maggior parte delle donne a Natale riceva sempre il regalo sbagliato. "Auguriamo a tutte voi di ricevere proprio ciò che più desiderate".

La risposta e le scuse dell'azienda di gioielli non si è però fatta attendere: "La nostra intenzione era quella di strizzare l'occhio ad alcuni stereotipi che tutte noi conosciamo in maniera ironica e giocosa, assolutamente non offensiva, con il desiderio di regalarvi un sorriso -, scrive Pandora -".

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