Prodi amaro sullo strappo Renzi-Pisapia: "Non era cosa... bisognerebbe ripartire da zero"

Bruno Cirelli
Декабря 7, 2017

Romano Prodi analizza la vicenda del centrosinistra e la decisione dell'ex sindaco di Milano a chiudere sul nascere l'esperienza di "Campo Progressista", parlando a Roma, alla "Nuvola" di Fuksas in occasione della prima giornata di "Più libri, più liberi". "Si tenterà di nuovo - ha detto Prodi - perché serve al Paese". "Giuliano Pisapia ci ha provato, ha esplorato e non ha trovato o in se stesso o nel gruppo di riferimento le motivazioni sufficienti per andare avanti". "Mi dispiace", conclude il Professore. D'altra parte, osserva Prodi sul palco della manifestazione, "la stessa crisi c'è anche a destra".

"Il problema - sostiene - e' che bisognerebbe ricominciare da capo". Io a suo tempo non ho inventato un granché ma c'era un disegno preciso di mettere insieme forze e contenuti. Mi criticarono per il programma di 400 pagine, ma quello di 140 lettere non e' molto piu' soddisfacente. Un programma politico puo' anche essere di sei volumi. "Pensate non sappiano né leggere né scrivere?". "Non lo so". E ancora, a chi gli chiede se la coalizione di centrosinistra sia finita, Prodi risponde così: "Non mi pronuncio, i cambiamenti sono troppo recenti per dare un giudizio definitivo".

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