Papa Francesco su Gerusalemme: "Sia rispettato lo status quo"

Bruno Cirelli
Декабря 7, 2017

Lo ha reso noto un alto funzionario dell'amministrazione precisando che l'annuncio è previsto alle 13 dalla Casa Bianca.

All'ultima udienza generale, dopo aver parlato del suo viaggio apostolico in Myanmar e Bangladesh, Papa Francesco è intervenuto sulla polemica relativa all'annunciato trasferimento dell'ambasciata statunitense in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme.

Sembrano piuttosto lontane le immagini di quando, tre anni fa, Papa Francesco, il presidente israeliano Shimon Peres e quello palestinese Abu Mazen erano nei Giardini Vaticani insieme al patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, per piantare un ulivo simbolico e dare inizio a quello che Bergoglio aveva sperato fosse "un cammino nuovo alla ricerca di ciò che unisce e per superare ciò che divide". Al termine dell'Udienza, il Pontefice ha poi rivolto un accorato appello per Gerusalemme affinché venga rispettato lo status quo. "Prego il Signore che tale identità sia preservata e rafforzata a beneficio della Terra Santa, del Medio Oriente e del mondo intero, e che prevalgano saggezza e prudenza, per evitare di aggiungere nuovi elementi di tensione, in un panorama mondiale già convulso e segnato da tanti e crudeli conflitti". "Mi auguro che le vostre consultazioni conducano a creare uno spazio di sincero dialogo a favore di tutte le componenti della società palestinese, in particolare quella cristiana, considerata la sua esigua consistenza numerica e le sfide alle quali è chiamata a rispondere, specialmente per quanto riguarda l'emigrazione".

Il "rispetto reciproco" è una condizione primaria per il dialogo, che si "instaura a tutti i livelli: con sé stessi, attraverso la riflessione e la preghiera, in famiglia, all'interno della comunità religiosa, tra le diverse comunità religiose, e anche con la società civile".

"Se per la Chiesa Cattolica - ha detto Francesco - è sempre una gioia costruire ponti di dialogo con comunità, persone e organizzazioni, è certamente una gioia particolare farlo con personalità religiose e intellettuali palestinesi". La Terra Santa è per noi cristiani la terra per eccellenza del dialogo tra Dio e l'umanità.

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