I piloti tedeschi si rifiutano di rimpatriare i profughi afgani

Bruno Cirelli
Декабря 7, 2017

Non convince neanche i piloti tedeschi la decisione della Germania di considerare l'Afghanistan un 'paese sicuro' per costringere i richiedenti asilo a tornare in patria. Invece pare chiudere un occhio se a rientrare sono i migranti.

Il sito del ministero degli Esteri tedesco sconsiglia di viaggiare in certe aree del Paese a causa della forte presenza dei talebani e dei fondamentalisti dell'Isis. L'ultimo avviso per i cittadini tedeschi a non recarsi in Afghanistan risale a maggio quando si era consumato l'ultimo tragico attentato nei confronti dell'ambasciata tedesca in loco.

A diffondere le cifre è stato il partito di sinistra Die Linke, che precisa che solo tra gennaio e settembre sono stati 222 i voli cancellati per l'ostruzionismo degli equipaggi.

Da mesi i giornali tedeschi riportano anche notizie di un'ondata di solidarietà che starebbe spingendo moltissimi medici ad aiutare i profughi attestando loro l'impossibilità di viaggiare per malattie varie. Nei primi sei mesi di quest'anno ne ha esaminate tante quanto tutta l'Unione europea insieme. Azioni queste che si mettono in netta contrapposizione con le scelte del Governo Tedesco che negli ultimi anni sta cercando di accelerare, e di molto, le procedure di rimpatrio bloccando anche i ricongiungimenti familiari. Ma ormai i rifugiati fanno appello contro i respingimenti in un caso su due.

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