Va in scena la protesta dei bus turistici

Bruno Cirelli
Dicembre 6, 2017

All'origine della mobilitazione ci sarebbe, come detto, la delibera d'istituzione delle zone a traffico limitato per i bus e il nuovo regolamento per l'accesso e la circolazione degli autobus turistici che prevede di rendere off-limits il centro per i torpedoni. A quanto si apprende, tra i 50 e i 60 pullman circolano tra la piazza piu' centrale della Capitale e le vie limitrofe, producendo ripercussioni sul traffico della zona e del centro storico, con disagi a cascata sul lungotevere. Restano fuori dal divieto i mezzi i mezzi che trasportano scolaresche o servono alberghi con un numero di stanze pari o superiori a 40. Salvaguardiamo così il patrimonio artistico e architettonico della città.

Per l'accesso nella ZTL B, area interna alla Ztl Vam, arrivano i carnet. Il regolamento del 2014, secondo il Campidoglio, prevedeva abbonamenti annuali irrisori: un operatore pagava fino a 2.300 euro l'anno per entrare in centro ogni giorno quante volte voleva. "Gli stalli di lunga sosta sono stati inquadrati in aree periferiche in corrispondenza di nodi metro-ferroviari, al fine di favorire l'inter-modalità". Con queste nuove regole andiamo a cancellare quest'anomalia - ha spiegato -. L'obiettivo: "Ridurre drasticamente il traffico dei bus turistici". I pacchetti saranno da 300, 200, 100 e 50 accessi quotidiani senza aumento della attuali tariffe, come assicurato dal presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno. Scompaiono infatti le due zone di sosta breve in via del Teatro di Marcello ed in via Milano, così come lo stallo di San Gregorio nell'area del Colosseo, ma contestualmente vengono aumentete le zone di sosta per gli autobus nelle Ztl A e B, anche a ridosso del centro storico.

In generale, diminuiscono le aree sosta che da 26 diventano 18 (si dirà addio a quelle di via di San Gregorio e del Traforo) ma aumentano gli stalli per la sosta media (saranno 53) che durerà 3 ore e non più 2 ore. "A differenza del passato, l'accesso contingentato nell'area del Vaticano sarà valido tutti i giorni - hanno sottolineato, infine, dal Campidoglio - e anche il transito nell'area intorno al Colosseo richiederà una prenotazione anticipata e quindi sarà limitato". riproduzione riservata ®. Dal 1 gennaio 2018 circa 300 aziende che si occupano di trasporto collettivo saranno costrette a chiudere. Contro il quale ricorrere al Tar un minuto dopo l'approvazione in Assemblea Capitolina. Il motivo è da ricercarsi nel vergognoso provvedimento definito piano pullman. Non solo: "denunceremo in Corte dei Conti, per danno erariale, uno per uno tutti i consiglieri che lo voteranno positivamente".

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