Papa Francesco: "Il 'Padre Nostro' è sbagliato", ecco quale frase vuole cambiare

Bruno Cirelli
Dicembre 6, 2017

Proprio così, il Santo Padre in un'intervista rilasciata a Tv2000, spiega: "Non è una buona traduzione quella che parla di un Dio che induce in tentazione".

Il testo in italiano della preghiera regina per tutti i cristiani, quel 'Padre Nostro' insegnato direttamente da Gesù Cristo, potrebbe presto cambiare.

Nel colloquio con il cappellano del carcere di Padova, il Pontefice ricorda che "anche i francesi hanno cambiato il testo con una traduzione che dice: "Non mi lasci cadere nella tentazione". Quello che ti induce in tentazione è Satana".

Da domenica scorsa, prima di Avvento, il passaggio della preghiera che recita: "Et ne nous soumets pas à la tentation" ("E non ci indurre in tentazione"), è stato sostituito Oltralpe con: "Et ne nous laisse pas entrer en tentation" ("Non lasciarci entrare in tentazione"), ritenuto più corretto. "Un padre non fa questo, un padre aiuta ad alzarsi subito". Sono io a cadere, non è Lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto.

Ebbene, dello stesso avviso è Papa Francesco che, intervenuto nella trasmissione condotta da don Marco Pozza, intitolata - per l'appunto - 'Padre Nostro' e in onda su TV2000, ha detto che andrebbe cambiata. Dall'incontro, dalle parole e dalle risposte del Papa a don Marco è nato anche il libro Padre nostro di Papa Francesco della casa editrice Rizzoli e la Libreria Editrice Vaticana.

"Il cristianesimo, con la storia della vita eterna, ha messo in circolazione un ottimismo che non esiste nelle altre culture, nel mondo musulmano c'è il fatalismo e nel mondo buddista c'è anche la forma di passività".

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