Nuova rottamazione cartelle esattoriali: abbraccerà tutti i ruoli dal 2000 in poi

Paterniano Del Favero
Декабря 6, 2017

Rottamazione ad ampio raggio grazie alla legge di conversione del decreto fiscale. Definizione agevolata anche per eventuali cartelle 2017 non ancora notificate, per le quali arriverà una specifica comunicazione entro il marzo prossimo.

Le regole per chi ha piani rateali in corso.

Sul portale agenziaentrateriscossione.gov.it, oltre al nuovo modello DA 2000/17, i contribuenti possono trovare anche la guida alla compilazione, le risposte alle domande più frequenti (faq) e tutte le informazioni utili. Per come è stata riproposta la nuova rottamazione, si ritiene che tale vincolo permarrà anche nel nuovo procedimento. In questo caso a fronte della presentazione della domanda, sempre entro il 15 maggio, l'Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare, entro il 30 giugno 2018, la comunicazione delle somme dovute per regolarizzare le rate del 2016, che dovranno essere versate entro il 31 luglio 2018. Le rate invece per chi aderisce alla nuova sanatoria saranno cinque suddiviso tra luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 mentre la quinta rata dovrà essere pagata entro il mese di febbraio 2019. I pagamenti dovranno essere effettuati in un'unica soluzione, entro luglio 2018, o in un massimo di 5 rate con scadenze a luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Una volta effettuato il pagamento l'Agenzia comunicherà le somme dovute per la definizione agevolata dell'importo residuo del debito.

Il 7 dicembre ultima chiamata per i ritardatari. "Infine, slitta da aprile 2018 a luglio 2018 la scadenza per il versamento della rata prevista della Definizione Agevolata 2016 (dl 193/2016)". Per rimettersi in corsa non è necessario presentare alcuna istanza, ma è sufficiente effettuare il versamento, senza oneri aggiuntivi e senza comunicazioni all'Agenzia delle entrate-Riscossione, utilizzando i bollettini ricevuti con la "Comunicazione delle somme dovute". 2953 c.c. Se ciò è vero, la stessa differenziazione va fatta per il termine di prescrizione maturato dopo la notifica della cartella non opposta, atteso che la definitività data dall'omessa impugnazione non può determinare un mutamento del regime di prescrizione del credito iscritto a ruolo, non essendovi un accertamento giurisdizionale che conduce all'applicazione dell'actio iudicati di cui all'art.

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