In vendita ottomila ettari della Banca delle terre

Paterniano Del Favero
Декабря 6, 2017

Per favorire il ritorno all'agricoltura soprattutto puntando soprattutto sui giovani, sono in vendita sul sito dell'Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare) ottomila ettari della Banca nazionale delle terre agricole. Da ieri sul sito Ismea sono in vendita i primi 8 mila ettari di terreni che fanno parte di un'operazione complessiva da oltre 23 mila ettari gestita tramite Ismea dal ministero delle Politiche agricole.

E' partita, attraverso la Banca nazionale delle terre agricole, la procedura finalizzata alla vendita di ben 8 mila ettari di terreni da coltivare.

Per la Cia-Agricoltori Italiani è un successo e un traguardo raggiunto, visto che "la concessione di terreni agricoli pubblici è una proposta portata avanti con forza insieme all'Agia, già dal 2010, con la Banca della terra - afferma Arianna Alberici, vice presidente CIA di Reggio Emilia e coordinatrice dei giovani dell'Agia (Associazione giovani imprenditori agricoli) -".

In Toscana sono stati selezionati 1.300 ettari di terreni acquistabili. "Sono semi di futuro del nostro Paese".

Per trovare un terreno con la Banca nazionale delle terre agricole basta andare sul sito e fare un semplice click in quando si può effettuare la ricerca per regione sfruttando la geolocalizzione.

"Le colture sono molteplici e variano dal seminativo - si fa sapere -, 3770 ettari, ai prati e pascoli con 1930 ettari, ai boschi con 800 ettari".

Tutte le informazioni sul sito dell'Ismea. Gli utenti possono consultare la Banca anche per grandezza dei terreni disponibili, potendo così fare ricerche più mirate alle esigenze produttive. "Significativi gli ettari destinati alla coltivazione di uliveti e vigneti, rispettivamente 450 e 340 unità".

- Da febbraio 2018: procedura competitiva a evidenza pubblica tra coloro che hanno manifestato interesse. "Possibilità di mutui a condizioni più favorevoli da parte di ISMEA se la richiesta è effettuata da under 40" si evidenzia in conclusione.

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