Cateno De Luca denuncia la Commissione Antimafia

Bruno Cirelli
Dicembre 6, 2017

"La singolare iniziativa - proseguono i legali- costituisce un poderoso assist che Barbaro offre a De Luca, che potrà andare in fondo e svelare ben altro oltre fin quiindicato in denunzie chiedendo accertamenti all'autoritàgiudiziaria". A dirlo in una nota i legali di De Luca su unaquerela in sede civile per 500 mila euro presentata dal PgVincenzo Barbaro.

Come comunicato lo scorso 3 dicembre, quando i suoi legali avevano preannunciato di adire per vie legali, nel tardo pomeriggio di ieri Cateno De Lucaha depositato una denunzia querela contro la Commissione Antimafia e il giornale 'La Sicilia' a causa dell'inserimento del neo deputato regionale nella lista dei sei "impresentabili" pubblicata sul quotidiano catanese. "Taormina e l'avvocato Micalizzi - la necessità che l'Autorità Giudiziaria si faccia carico di accertare la legalità del Codice di autoregolamentazione apprestato dalla Commissione Antimafia, nella parte in cui impone il marchio di stigmatizzazione della impresentabilità in situazioni ulteriori rispetto a quelle tassativamente previste dalla legge in quanto riguardanti la capacità della persona, violando al tempo stesso la Costituzione repubblicana". Cateno De Luca per la redazione delle denunzie già annunciate in precedenza.

Ed è ormai una guerra giudiziaria quella imbracciata dal deputato e i suoi difensori senza esclusioni di colpi: "Preannunciamo denuncia per calunnia - aggiungono i legali - contro Barbaro avendoci accusati di istigazione e rafforzamento dei propositi criminosi di De Luca, mentre l'opera difensiva è stata sempre ossequiosa di ogni regola giuridica e deontologica. Chiediamo, a tutela delle prerogative della difesa, pronto intervento dell'Ordine degli avvocati di Messina".

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