Amazon: AgCom, diffida al gigante dell'e-commerce

Paterniano Del Favero
Dicembre 6, 2017

Amazon è conosciuto come uno dei più grandi negozi online di Internet con migliaia di prodotti a catalogo.

L'Autorità di via Isonzo ha rilevato che il servizio di recapito ai destinatari dei prodotti acquisiti sul suo marketplace è offerto e gestito sul territorio nazionale da società riconducibili ad Amazon Eu s.r.l. Secondo l'Autorità questo servizio, così come quelli svolti dai principali corrieri espresso utilizzati da Amazon, è qualificabile come servizio postale in base alla normativa di settore italiana e della Ue.

Perché la diffida? Perché Amazon deve comportarsi in Italia come operatore postale, con tutte le regole e i limiti prescritti. Per ottenere il lasciapassare, dovrà pagare 614 euro, noccioline per un colosso economico che nell'ultima trimestrale ha chiuso con ricavi in crescita a 43,74 miliardi di dollari. Il problema e non certamente di poco conto, potrebbe arrivare sul fronte sindacale.

Se Amazon dovesse finire nell'elenco degli operatori postali, peraltro, finirebbe sotto la giurisdizione del Garante per le Comunicazioni, che oltre a televisione e telefonia ora vigila anche sul settore delle consegne. Lavoratori che, appoggiati da alcuni sindacati, hanno contestato al colosso dell'ecommerce turni di lavoro sempre più lunghi senza che a questo corrispondesse una qualche remunerazione economica aggiuntiva o un premio di produzione. Un'ipotesi problematica non tanto per le già ottime tempistiche dei suoi servizi, quanto per la necessità di sottostare alle regole del decreto legislativo 58 del 2011 e della delibera del Garante 129 del 2015.

Trattasi di una situazione molto delicata che potrebbe avere delle ben precise conseguenze per la società americana.

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