Tasse ipotecarie e tributi speciali: ecco la "marca servizi"

Paterniano Del Favero
Dicembre 5, 2017

Ricordiamo che l'Agenzia, già con il Provvedimento dello scorso 28 giugno, aveva introdotto nuovi sistemi di pagamento delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali catastali, in applicazione dell'art. La nuova marca dei servizi debutterà ufficialmente a partire dal prossimo mese di gennaio 2018. Niente più pagamenti in contanti, dunque, ma un nuovo contrassegno adesivo simile alla marca da bollo da apporre sui moduli necessari.

Con la previsione della marca servizi è così intervenuta per disciplinare la materia relativa a tasse ipotecarie e tributi speciali catastali, con l'intento di superare oneri e rischi del pagamento in contante, anche nell'ottica di una maggiore organizzazione dei servizi forniti. Segnaliamo che la marca servizi è già disponibile presso tutte le tabaccherie.

La marca servizi può essere usata, ad esempio, per richiedere visure catastali, ispezioni ipotecarie o altre certificazioni presso gli sportelli degli Uffici Provinciali - Territorio delle Entrate [1].

"La novità riguarda circa 4,6 milioni di visure e 3,1 milioni di ispezioni ipotecarie che vengono rilasciate ogni anno dall'Agenzia e circa 850mila domande di volture presentate dai cittadini", spiega una nota dell'Agenzia delle Entrate. Si tratta, comunque, si legge nel comunicato, "di numeri in diminuzione, grazie al processo di digitalizzazione della documentazione ipotecaria e catastale che ha permesso di erogare, nel 2016, oltre il 90% dei servizi relativi sia alla consultazione che agli adempimenti via web; le visure rilasciate online sono state, infatti, 48 milioni mentre le ispezioni ipotecarie telematiche 44,3 milioni".

Per i nuovi codici tributo si rinvia a quanto previsto dall'Agenzia delle Entrate nelle risoluzioni 79/E e 94/E del 2017. I facsimili sono a disposizione dell'utente tramite accesso al sito internet dell'Agenzia.

I cittadini potranno avvalersi del contrassegno marca servizi, carte di debito o prepagate (utilizzando terminali Pos presso l'Ufficio), il modello F24 Elide (F24 con elementi identificativi) o transazioni telematiche.

In via transitoria, dice l'Agenzia, fino al 31 dicembre 2017, sarà possibile continuare a utilizzare il denaro contante e i titoli al portatore, in modo da facilitare il graduale adattamento da parte dei cittadini e dell'utenza professionale.

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