Caso scontrini, il pg chiede la condanna di Ignazio Marino

Bruno Cirelli
Dicembre 5, 2017

Due anni e sei mesi di reclusione per l'ex sindaco di Roma, Ignazio Marino.

Cinquantasei le cene finite nei faldoni dell'inchiesta e che sarebbero state pagate con la carta di credito del Campidoglio; per la vicenda delle onlus, invece, è stata chiesta l'assoluzione. Il magistrato ha sollecitato la condanna dell'ex primo cittadino in merito alla vicenda degli "scontrini".

ROMA, 5 DIC -"Vorrei affermare con grande chiarezza che mai nella mia vita e nelle mie funzioni da sindaco ho utilizzato denaro pubblico per motivi personali". Marino ha ricordato anche che "spontaneamente mi presentai in procura e offrii - ha detto - a chi indagava le chiavi della mia agenda elettronica".

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