Allegri: "Con l'Olympiacos dobbiamo vincere. Buffon e Pjanic in dubbio"

Paterniano Del Favero
Dicembre 5, 2017

Dopo la vittoria di Napoli, la Juventus di Massimiliano Allegri si rituffa nell'atmosfera della Champions League. La Juve questa sera insegue un successo in casa dell'Olympiacos, per mettere in cassa 7,5 milioni (accesso agli ottavi di Champions più bonus-vittoria) e soprattutto per fregarsene di quello che succederà al Camp Nou tra Barcellona e Sporting Lisbona. Ora bisogna proseguire senza entusiasmi o depressioni. Bisogna essere bravi a mettere da parte le cose buone che abbiamo fatto. Napoli importante ma ancora non decisiva. Il nostro obiettivo è arrivare a marzo con la possibilità di giocarci le nostre chanche per il campionato. "E' in ottima condizione, sta bene". Pjanić ha un affaticamento muscolare, Buffon ha un problema al polpaccio e non posso permettermi di rischiarli. Giochiamo contro una squadra che ci terrà a chiudere bene il girone, è una partita di grande responsabilità. Perciò fra un'oretta si capirà se la Juventus giocherà con il 4-3-2-1 oppure se ci sarà spazio per la difesa a tre.

Poi tocca a Barzagli: "Stiamo bene, vittorie come quelle di venerdì fanno bene".

Juve, ma cosa succede se passi agli ottavi?

"Molto complicata, l'abbiamo sperimentato sfidando l'Olympiacos a Torino". Il fatto di affrontare un altro big match senza l'abito più bello non sembra disturbare più di tanto la Signora, che si esalta proprio nelle difficoltà. Napoli non è la gara della svolta, è un risultato.

"E' capitato di prendere qualche gol in più, ma i successi nascono dalla solidità: l'abbiamo ritrovata aiutandoci l'un l'atro, insieme con la compattezza". Per essere più solidi e compatti. E' il primo obiettivo della stagione, o vinciamo o rischiamo di essere a casa.

"Per me è un grandissimo difensore, a volte non ne è convinto lui. Ha avuto il suo periodo di assestamento, adesso sta offrendo grandi prestazioni: è prezioso per lo sviluppo del gioco e per la pericolosità in attacco". Fa crescere tutta la squadra.

Il tecnico ha poi spronato Dybala, l'uomo che può e deve fare la differenza. Ha caratteristiche fondamentali per il calcio moderno, si sta adattando, non è facile giocare in Italia.

Ecco perchè alla vigilia, nonostante una mano ancora dolorante e le fatiche psico-fisiche del ritorno a Napoli, Allegri non ha dubbi: "Higuain gioca".

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