Unicredit, via al tetto sul diritto di voto

Paterniano Del Favero
Dicembre 4, 2017

Niente anticipazioni, invece, sulle strategie del gruppo, in vista dell'appuntamento del 12 dicembre con il Capital Market Day a Londra.

Nella parte straordinaria, l'assemblea ha approvato l'attribuzione al Consiglio di Amministrazione della facoltà di presentare una propria lista di candidati alla carica di amministratore e l'incremento da uno a due del numero degli amministratori tratti dalla lista di minoranza. "Ci sarà processo di selezione dei candiati predisposto con un advisor indipendente che permetterà la selezione dei migliori profili possibili".

Approvati anche l'eliminazione del tetto del 5% all'esercizio del diritto di voto, la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in ordinarie e il trasferimento della sede da Roma a Milano.

L'approvazione dei vari punti all'ordine del giorno è avvenuta con percentuali di voto "bulgare", tra il 98% e il 99%, in presenza di oltre il 60% del capitale votante.

L'azionariato di UniCredit, dopo l'aumento di capitale da 13 miliardi concluso con successo a inizio anno, è estremante frastagliato.

Le modifiche del modello di governo di Unicredit, preparate dalla banca nell'ultimo semestre, passano con il consenso quasi pieno degli azionisti presenti in assemblea, e renderanno la banca italo-tedesca sempre più aperta agli investimenti stranieri e aderente al modello public company.

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