Pietro Grasso: la sfida contro Renzi e la Destra regressiva

Paterniano Del Favero
Dicembre 4, 2017

La stilettata è arrivata subito dopo il "dispiacere" per il nuovo strappo a sinistra. Lo ha detto Matteo Renzi a Che tempo che fa su Rai1 Renzi ha ricordato che D'Alema ha attaccato altri leader nel passato: "lo ha fatto con Occhetto, con Prodi e Veltroni". "Mi piace pensare che oltre a Libertà e uguaglianza ci sia anche una fratellanza tra noi, un comune sentire". Poi, l'ex Premier affonda: "A Grasso faccio in bocca a lupo, poi bisogna capire se comanderà Grasso o D'Alema..."

Il personaggio Matteo Renzi è sicuramente scomodo per una Sinistra Unitaria che non ha ancora accettato un'identificazione del partito con il singolo (esempio, Salvini con la Lega Nord) e sabotarlo è un'ipotesi che è stata presa più volte in considerazione: l'ennesima uscita di scena, quella di Grasso, getta nuove ombre su un progetto politico come quello del PD che si sta avvicinando a delle elezioni le quali mai quanto oggi assomigliano ad un rito funebre.

"Il nostro progetto - dice il leader di Possibile, primo big a parlare dal palco - non è solo mettere insieme la sinistra, che è un'impresa titanica mai riuscita, il nostro progetto è cambiare l'Italia, la sua politica, i suoi rapporti di potere". E allora perché poi va con Alfano, con chi non vuole lo ius soli, con chi quando nomini la patrimoniale gli viene un colpo? Luigi Zanda in giornata aveva fatto sapere: "Martedì proporrò alla conferenza dei capigruppo del Senato di porre all'ordine del giorno la legge sul fine vita: troveremo una maggioranza per approvarla". A un anno dal referendum che portò alle sue dimissioni, ha ammesso poi che il Pd "magari non ce la farà a recuperare il 40%", ma con i collegi si può avvicinare a un risultato che consenta "di farcela da soli".

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