Dj Fabo, la fidanzata: morire per lui è stata vittoria

Bruno Cirelli
Dicembre 4, 2017

Lo ha sottolineato Valera Imbrogno, fidanzata nel dj che a fine febbraio scorso andò in Svizzera a morire, testimoniando nell'aula del processo milanese a carico di Marco Cappato, il tesoriere dell'associazione Luca Coscioni imputato con l'accusa di aiuto al suicidio per averlo accompagnato da Milano alla clinica Dignitas, nei pressi di Zurigo, per il suicidio assistito. "Per me la vita è qualità, non quantità e io sto sopravvivendo di quantità", le spiegava Fabiano, che la sua fidanzata ha descritto come "vita all'ennesima potenza". "Per lui la libertà era un valore importante e se con la sua scelta e con la sua battaglia pubblica e anche mediatica fosse riuscito a smuovere qualcosa ne sarebbe stato contento, era quello anche un modo per sentirsi vivo", ha detto Valeria Imbrogno, ricordando dello sciopero della fame intrapreso del dj per non essere fermato. "Mio figlio ha lottato tanto per questo". Cercando di trattenere la commozione, la fidanzata di dj Fabo ha risposto per due ore alle domande dei pm Tiziana Siciliano e Sara Arduini.

Ottenere il suicidio assistito in Svizzera è stata una "vittoria" per Fabiano Antoniani. Lui mi ha chiesto di prendere informazioni e mi ha detto che doveva morire.

Il processo entra nel vivo con l'avvocata Filomena Gallo, coordinatore del collegio legale di difesa di Marco Cappato cui fanno parte gli avvocati Francesco di Paola e Massimo Rossi. Ci saranno, inoltre, il dr. Veneroni, medico di famiglia e la consulente della Procura dott.ssa Marenghi che riferirà sulla condizioni cliniche di Fabiano. In quella data verrà probabilmente proiettata l'intera registrazione del video da cui è stato estrapolato il servizio trasmesso dalle Iene e realizzato da Giulio Golia, anche lui presente. Marco Cappato invece sarà ascoltato durante la prossima udienza fissata per il 13 dicembre. "L'articolo 32 della Costituzione stabilisce che 'La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana, i padri costituenti - dichiara l'Avv.Gallo- hanno garantito ai cittadini che nessuno "metterà la mano su di loro, sulla loro vita". "Non voleva morire soffocato interrompendo le cure", ha aggiunto. Gli articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione mettono in risalto la sintesi di due diritti fondamentali della persona: "quello all'autodeterminazione e quello alla salute". Video in cui si vede dj Fabo nella fase acuta della sua sofferenza.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE