Piombino, Aferpi: pignorati i conti correnti, a rischio pagamento stipendi e fornitori

Paterniano Del Favero
Dicembre 3, 2017

I sindacati interpretano nelle parole del ceo di Aferpi Benikene un tentativo di terrore mediatico.

La fine della breve stagione di Cevital a Piombino non è affatto priva di contraccolpi: dopo il botta e risposta col ministro Carlo Calenda sulla cifra da pagare per la cessione dell'acciaieria ad un altro operatore, dopo la rescissione del contratto per inadempienza, oggi l'amministratore delegato di Aferpi Said Benikene ha annunciato di aver ricevuto comunicazione del pignoramento dei conti correnti bancari da parte del commissario della Lucchini. Ciò è "indice della volontà di rendere difficili nei prossimi mesi i nostri pagamenti di stipendi e fornitori con l'evidente intento di sostenere l'insolvenza di Aferpi". "Capisco la paura e preoccupazione - ha commentato sui social Lorenzo Fusco (Uilm) - ma occorre in questo momento cautela ed informarsi bene avendo senso di responsabilità in primis nei confronti dei lavoratori". "L'atto, è legato a pretese penali da pochi giorni unilateralmente avanzate dal commissario per l'interruzione dell" attività produttiva e non confermate da alcun doveroso accertamento giudiziale, anzi da noi opposte. Un mese fa l'ufficiale giudiziario, su richiesta del Commissario straordinario Piero Nardi, aveva notificato ad Aferpi un atto di precetto per tre milioni di euro, corrispondente alla penale per sei mesi di fermo degli impianti.

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