Corea del Nord, Kim Jong-un: "Possiamo colpire qualunque città americana"

Barsaba Taglieri
Dicembre 2, 2017

Sale la tensione tra Usa e NordCor. "E' uno sforzo di ricerca e sviluppo da parte loro per continuare a costruire missili balistici che possono minacciare qualsiasi parte nel mondo".

Haley ha sottolineato che gli Usa non cercano una guerra.

Giovane, paffuto, sadico. All'immaginario occidentale il dittatore della Corea del Nord, Kim Jong-un appare così, almeno a una lettura superficiale.

Anche il presidente degli stati uniti Donald Trump si è detto preoccupato per l'escalation di Pyongyang e ha dichiarato: "ce ne occuperemo". "Chiediamo a tutte le nazioni di recidere ogni rapporto con la Corea del Nord", ha detto ancora la Haley. Manning ha specificato che le informazioni si basano su una prima valutazione del lancio. "Gli Usa continuano a essere impegnati a trovare una via pacifica verso la denuclearizzazione" in Corea del Nord, ha spiegato il segretario di Stato americano, Rex Tillerson.

Il missile lanciato dalla Corea del Nord "sembra sia caduto nella zona economica esclusiva (la zona di mare adiacente alle acque territoriali) del Giappone". Sul quotidiano le prime quattro pagine mostrano le immagini scattate mercoledì in piena notte, incluse quelle relative al leader Kim Jong-un intento a presenziare, dare indicazioni sul campo e festeggiare col pugno il successo delle operazioni al sito di lancio distante poche decine di km a nord di Pyongyang. Il missile ha raggiunto una altitudine massima di 4 mila chilometri e percorso una distanza di circa mille chilometri.Il ministro della Difesa giapponese, Itsunori Onodera, ha riferito che il missile si è suddiviso in più parti durante la fase terminale del suo volo, e non è dunque da escludere che Pyongyang abbia testato un vettore a testate multiple indipendenti (Mirv). La Union of Concerned Scientist valuta come credibili queste minacce. "Abbiamo un missile in grado di colpire tutto il territorio degli Stati Uniti".

La Cina, intanto, ha espresso la sua preoccupazione per bocca del portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang, il quale ha anche lanciato un appello a una ripresa dei negoziati tra Pyongyang e Washington, basati sulla proposta della doppia moratoria: sospensione contestuale dei test missilistici e nucleari nordcoreani, da un lato, e delle esercitazioni militari congiunte Usa-Corea del Sud, dall'altro.

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