Mantova, favori sessuali in cambio fondi, indagato il sindaco

Bruno Cirelli
Novembre 24, 2017

"Alla fine il Comune concesse solo il patrocinio ad una iniziativa dell'associazione", ha affermato il sindaco alla "Gazzetta di Mantova", che ha dato notizia dell'inchiesta a carico del primo cittadino. Gli avvocati del primo cittadino, che sarebbe scoppiato in lacrime alla notizia dell'inchiesta nei suoi confronti, hanno chiesto alla procura di ascoltare il prima possibile il proprio assistito per chiarire la vicenda. In particolar modo, l'accusa rivolta al sindaco è quella di aver richiesto favori sessuali ad una rappresentante di una associazione culturale cittadina, in cambio di contributi comunali da erogare alla stessa associazione.

Immediata è stata la replica da parte di Palazzi. Non ho mai chiesto favori a nessuno in cambio di una collaborazione con il Comune, abusando del mio ruolo di sindaco.

Ha ammesso di conoscere quella donna, ma ha comunque ribadito che con lei non c'è mai stato nulla di privato.

Terremoto al Comune di Mantova: il sindaco Mattia Palazzi, del Pd, e' indagato per concussione.

I carabinieri hanno sequestrato il pc, il tablet e il cellulare di Palazzi. Lo stesso hanno fatto nelle abitazioni della presidente e della vicepresidente dell'associazione citate nell'esposto che ha mosso l'indagine. Anche in quel caso per sequestrare i telefonini. La difesa chiedera' alla procura di sentire al piu' presto il sindaco, che respinge ogni accusa e si dice estraneo ai fatti contestati.

Una richiesta che si aggancia anche al ruolo istituzionale ricoperto da Palazzi, che però in altri casi non sempre è stata accolta. Secondo quanto riferito da Paolo Gianolio, legale del sindaco, si tratta di una pratica relativa all'associazione la cui vicepresidente sarebbe stata vittima del ricatto del sindaco.

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