L'ombra dei Led sull'inquinamento luminoso

Geronimo Vena
Novembre 24, 2017

Le zone illuminate a giorno anche di notte minacciano infatti la vita degli animali notturni, e di piante e micro-organismi che beneficiano attivamente del ciclo naturale terrestre. Un team di scienziati ha pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista "Science Advances". A livello mondiale è cresciuta sia l'intensità luminosa e sia l'estensione della superficie illuminata artificialmente.

Solo in paesi colpiti da guerre è stato registrato un calo dell'inquinamento luminoso, come ad esempio Siria e Yemen, mentre fra i paesi rimasti stabili troviamo Italia, Olanda, Spagna e Stati Uniti. Osservata una crescita dell'illuminazione in Sud America, Africa e Asia. I dati scaturiscono dall'analisi delle informazioni raccolte da un particolare sensore satellitare, il VIIRS (Visible/Infrared Imager Radiometer Suite). Lo dimostrano alcune foto scattate su Milano dalla Stazione spaziale internazionale: l'illuminazione notturna del cuore della città ha cambiato colore tra il 2012 e il 2016, passando dal giallo caldo delle lampadine tradizionali al bianco più freddo dei Led.

Oltre alla luce misurata, un'ulteriore quota di inquinamento luminoso non è stata rilevata in quanto il sensore utilizzato per lo studio non è in grado di percepire la luce inferiore ai 500 nanometri, compresa quella blu emessa da alcuni bulbi a Led.

I ricercatori coinvolti nello studio sono convinti ad ogni modo che anche aumentando la disponibilità globale di illuminazione pubblica, un elemento tendenzialmente positivo, la possibilità di poter ridurre gli impatti negativi dell'inquinamento luminoso esiste.

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