Centro Antiviolenza, aumentano le donne che chiedono aiuto a Parma: 265 quest'anno

Barsaba Taglieri
Novembre 24, 2017

Il 25 novembre 2017 Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Non Una di Meno torna a Roma per una manifestazione nazionale da Piazza della Repubblica, ore 14:00.

"Le clementine - spiega Gabriella Poli, presidente nazionale di Confagricoltura Donna - sono diventate il simbolo di questa lotta a combattere la piaga del femminicidio e delle tante forme di violenza subite dalle donne". Di queste, 233 hanno subito violenza e 201 sono nuovi contatti, mentre 32 sono coloro che hanno continuato a seguire un percorso di uscita dalla violenza iniziato negli anni passati. Successivamente viene redatta la querela in collaborazione con il centro o direttamente in commissariato, si procede di solito con la richiesta dell'ammonimento, nei casi di stalking, o direttamente con l'arresto dello stalker. Un dato che deve far riflettere sull'importanza di una corretta educazione di genere per bambine/i esposte/i fin dalla tenera età alla violenza maschile.

Intanto, per sensibilizzare all'argomento, il 25 novembre - giornata mondiale contro la violenza sulle donne - il Centro di vicolo Grossardi aprirà le porte alla cittadinanza.

Un documento politico femminista che considera la violenza maschile e di genere come fenomeno strutturale e sistemico, che non può essere affrontato aumentando le pene dei reati o con approcci emergenziali ma a partire dall'esperienza dei centri antiviolenza e del movimento femminista.
Sebbene siano "silenziose", le Testimoni - sagome di donne, in lega di alluminio autoportanti e a grandezza naturale, che vengono annualmente aggiornate con i nomi e le storie delle donne vittime di feminicidio dell'anno precedente - urlano allo spettatore la loro storia e lanciano un messaggio d'allarme alle istituzioni affinché adottino azioni concrete per proteggere le donne vittime di violenza. Dalle 16,30 alle 18 sarà possibile incontrare le operatrici e le volontarie dell'associazione. Sarà l'occasione per una riflessione approfondita sul tema del linguaggio e degli stereotipi di genere. Il convegno si terrà alle ore 15.00 presso l'Oratorio Novo della Biblioteca Civica di Parma e interverranno la Professoressa Cecilia Robustelli, esperta del rapporto tra lingua e genere femminile nella lingua italiana, la Dottoressa Sveva Magaraggia, studiosa dei media e in particolare della rappresentazione della donna e della violenza di genere nella cultura mediale, e la Dottoressa Cristina Demaria, i cui interessi di ricerca sono rivolti in particolare agli studi di genere (gender studies) e all'analisi sociosemiotica dei linguaggi audiovisivi. Il gruppo di lavoro è costituito da Anna Santovito (fotografa del progetto) e dalle sue ex compagne di corso che hanno posato per questa importante tematica: Elisabetta Gramegna, Maria Tortelli, Tatiana Ricci, Michela Ricci, Sara Favale, Mariagrazia Livrano, Floriana Carano, Rosita Berlingero, Antonella Colella, Claudia Colonna, Graziana Santoro, Ilaria Cavallo e Rosanna Serafini, molte delle quali neolaureate e giovani assistenti sociali.

Dire no alla violenza contro le donne.

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