Animali privi di emozioni: secondo gli inglesi non provano dolore

Bruno Cirelli
Novembre 24, 2017

È il caso ad esempio di una recente risoluzione che in sostanza nega che gli animali possano essere senzienti e avere la capacità di provare "dolore o emozioni".

Una cosa è certa: il premier britannico Theresa May non ama molto gli animali.

La Gran Bretagna alle prese con la Brexit deve ridiscutere il proprio ordinamento giudiziario, e in particolare tutto il corpus di leggi di derivazione europea assorbite dagli inglesi negli ultimi 40 anni. La proposta è stata rigettata dalla maggioranza dei conservatori con 313 voti contro e 295 a favore.

un passo indietro scioccante per i diritti degli animali - ha detto David Bowles, direttore della Rspca, la Protezione Animali britannica - Soltanto gli animali domestici sono protetti dalle nostre leggi nazionali, che escludono esplicitamente gli animali selvatici e gli animali da laboratorio".

Gli animali non sono capaci di provare emozioni e sentimenti.

Tra queste ci sono anche le norme sulla tutela e il benessere degli animali. E il mondo british animalista la pensa allo stesso modo. La situazione si aggrava se si considera che ben l'80% delle leggi in materia si rispetto animale appartengono all'Unione Europea e quindi destinate a decadere dopo la Brexit.

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