Tari: guida passo passo per farvi rimborsare

Paterniano Del Favero
Novembre 23, 2017

Ieri il Ministero dell'Economia ha inviato una circolare in cui conferma che Milano e qualche centinaio di comuni hanno sbagliato a moltiplicare la quota variabile anche ai garage/box.

Il rimborso della Tari, se gonfiata con calcoli illegittimi, può essere richiesto risalendo fino al 2014, quando il tributo sui rifiuti è stato introdotto. Andiamo a scoprire nel dettaglio come ottenere il rimborso. Per 'superficie totale dell'utenza domestica' si intende la somma dei metri quadri dell'abitazione e delle relative pertinenze. "Il Comune di Lecce ha fatto bene ad attendere il parere del Ministero per sapere come comportarsi nella vicenda della erronea applicazione della Tari laddove la quota variabile dell'imposta fosse stata calcolata più volte - spiega il capogruppo Pd, Antonio Rotundo - Ora che il Ministero ha chiarito che per quanto riguarda le pertinenze (garage, cantine, ecc.) la quota variabile deve essere calcolata una sola volta e che i Comuni dovranno rimborsare tutti coloro i quali hanno subito un calcolo errato della Tari a partire dal 2014, credo che il Comune di Lecce dovrà procedere in questa direzione facilitando l'operazione rimborso a tutti coloro che ne hanno diritto".

La circolare definisce quindi che, con riferimento alle pertinenze dell'abitazione, appare corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell'utenza domestica. Basta presentare istanza entro cinque anni dal giorno del versamento. "In quanto lo stesso nucleo familiare produce sempre lo stesso quantitativo di rifiuti, pur possedendo più immobili (utenze domestiche) non locati e nello stesso comune dell'abitazione principale".

Non è possibile chiedere il rimborso relativamente alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), governata da regole diverse da quelle della TARI, che non prevedevano, tranne in casi isolati, la ripartizione della stessa in quota fissa e variabile. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ha commentato: "Le amministrazioni devono restituire il maltolto in modo automatico e senza ulteriori costi per gli utenti", ha commentato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, aggiungendo che "se i soldi non verranno rimborsati, sarà intentata una valanga di cause contro le amministrazioni inadempienti".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE