Milan, Berlusconi: "La proprietà cinese ha sempre rispettato gli impegni"

Rufina Vignone
Novembre 23, 2017

Da qualche mese il Milan ha una nuova dirigenza: la cordata guidata dal cinese Li ha infatti rilevato la società dallo storico presidente Silvio Berlusconi. Tanti campioni e tanti trionfi in 31 anni da proprietario del 'Diavolo'. Prima la mancata qualificazione al Mondiale di Russia 2018, poi le dimissioni di Giampiero Ventura e Carlo Tavecchio: "Le dimissioni di Tavecchio e l'allontanamento di Ventura erano scelte inevitabili". Non bisogna prendersela con gli stranieri, in altri paesi come Germania o Inghilterra sono più presenti che in Italia. "La verita' e' che il calcio italiano e' molto debole e la respobilita' e' di di molti" afferma l'ex patron del Milan. Pero' bisogna utilizzarli per fare crescere i calciatori italiani.

Berlusconi non ritiene Ventura e Tavecchio unici responsabili del disastro della Nazionale.

Prosegue prendendo da esempio il suo Milan: "Campioni stranieri come Gullit e Van Basten, Rijkaard, Shevchenko, Kakà, Ibrahimovic, erano sempre affiancati da campioni italiani di assoluto valore: basti ricordare Baresi, Costacurta, Tassotti, Maldini, Inzaghi, Gattuso e tanti altri nazionali italiani".

Ha infine voluto dire la sua sul calcio italiano: "L'Italia non può permettersi di rimanere a lungo ai margini del grande calcio". I tifosi italiani meritano di vedere al più presto la nostra nazionale tornare ai massimi livelli. "Il calcio e' uno sport seguito da miliardi di tifosi nel mondo ed e' un grave danno d'immagine anche dal punto di vista del turismo, della moda, dei prodotti italiani in genere".

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