In ospedale le dicono che è stressata, 14enne muore per aneurisma

Barsaba Taglieri
Novembre 23, 2017

È un forse su cui sta indagando la Procura dopo aver aperto un'inchiesta per omicidio colposo volta a ricostruire la vicenda e i punti che, lì per lì, fanno discutere. I sintomi sono evidentemente gravi, tuttavia a Maria Denisse viene assegnato un 'codice giallo', che si utilizza in genere per etichettare casi non di imminente pericolo di vita.

La diagnosi viene confermata dai medici che la prendono in carico al pronto soccorso del Pertini. La giovane, studentessa del liceo classico Orazio, venne portata all'ospedale Pertini di Roma. I dottori si sono limitati a somministrare alla adolescente una soluzione fisiologica e antidolorifici. Dell'emorragia cerebrale i medici si sono accorti solo dopo una tac chiesta con insistenza dalla mamma della ragazza. A quel punto è stato inutile il trasferimento d'urgenza all'ospedale pediatrico Bambino Gesù. Denisse è stata sottoposta a un'operazione delicatissima. È stata due giorni in coma. "La ragazzina è deceduta il pomeriggio del 6 novembre".

La 14enne si era sentita male la mattina poco dopo entrata in classe, e da scuola era stata trasferita all'ospedale Sandro Pertini, dove è entrata alle 9.00 circa. Gli insegnanti hanno subito chiamato l'ambulanza e la madre della ragazza. "È tutto sotto controllo, è solo stress, forse legato al ciclo mestruale che ha avuto qualche giorno fa", è stata la rassicurazione.

"Un incubo. Le toccavano la pancia, come se stessero impastando la pizza". La ragazza - prosegue il primario - era lucida e cosciente, non si poteva intuire quello che aveva, né procedere in automatico con un esame così invasivo. La mia bambina aveva gli occhi di chi era già in coma. Le pupille che si muovevano da destra a sinistra senza mai guardare dritto. Vomitava saliva che era muco giallo denso, non cibo. "Lei non si svegliava". E ancora: "Ho un tarlo che mi tormenta: prima tutta quella 'sua figlia è esaurita', la deve fare riposare'; a mio figlio che era fuori dicevano "porta mamma a prendere un caffè'". E in alternativa perché non si è fatta subito la Tac?

La donna ora vuole solo giustizia: "Voglio che chi non ha saputo riconoscere quei parametri non lavori più in un pronto soccorso, che cambi mestiere".

È solo stress: così Denise muore a 14 anni.

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