Il Movimento 5 Stelle trionfa ad Ostia

Bruno Cirelli
Novembre 23, 2017

Come volevasi dimostrare: che al ballottaggio di Ostia, per eleggere il Presidente della circoscrizione del X° Municipio romano - grande quanto una città con i suoi 200mila abitanti - avrebbe vinto il candidato del Movimento 5 stelle, era pressoché scontato e chiaro a chi mastica un po' di politica senza lasciarsi coinvolgere emotivamente.

Ma era solo l'inizio. Dopo le accuse, reciproche, nelle due settimane che hanno preceduto il ballottaggio del 19 novembre l'ultimo episodio ha preso il via dopo le dichiarazioni di Monica Picca, candidata del Centrodestra nel X Municipio. "La neopresidente pentastellata governerà con appena il 16% dei consensi".

Picca, delusa, è stata confortata anche dal capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli a Sky: "Il Movimento 5 Stelle ha vinto, ma è passato dal 77% del 2016 al 59%, perdendo 18 punti in 18 mesi".

Che ad Ostia sia andato a votare solo il 33% degli aventi diritto al voto la dice lunga, e si registra drammaticamente che in una sezione della zona di Castelporziano su circa 900 elettori si sono registrati solo 10 voti validi. "In ogni caso si conferma un calo forte e oggettivo dei grillini". In un post sul blog di Beppe Grillo, Di Pillo punta i fari sulla lotta al malaffare, all'illegalità e all'abusivismo: "Il #Decimoriparte con i cittadini e per i cittadini, all'insegna dell'onestà e della voglia di cambiamento".

"L'effetto Raggi esiste ed è positivo: a Roma continuiamo a vincere e anche contro la coalizione di 5 liste del centrodestra", esulta Luigi Di Maio su Twitter.

Certo é che, da una prima analisi dei flussi elettorali, sulla neo minisindaca pentastellata di Ostia sono confluiti i voti della sinistra non Pd che aveva dato indicazioni in tal senso ai propri elettori. Un'affermazione chiara che arriva, però, nel deserto della partecipazione, due elettori su tre non vanno ai seggi, e le roventi polemiche sui bacini di voti manovrati dalla criminalità.

Chi subirà le conseguenze di questa drammatica realtà non sono altro che i cittadini, i quali lontani dalle logiche dei partiti che nominano candidati non rappresentativi, disertano le elezioni dimostrando così tutti i limiti di una politica non attenta alla comunità, ma solo a gli ordini di partito. Anche per Athos De Luca (Pd) "le vicende di CasaPound, Spada e il rogo alla sede Pd, hanno spinto molti elettori del centro-sinistra a votare contro la destra premiando immeritatamente i 5 Stelle incapaci di governare". Questo territorio, martoriato da anni di malapolitica, ha bisogno di normalità e di pacificazione, e di un programmazione per la sua completa rinascita sotto ogni punto di vista. Continueremo ad ascoltare le esigenze dei cittadini perché noi siamo cittadini nelle istituzioni.

Chi incendia i cassonetti a Ostia? Ma è soprattutto una grandissima responsabilità che affronterò con tutte le mie forze. Grazie a tutti coloro che ci hanno votato e che farò di tutto per non deludere...

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