Il Comune non "gonfia" la Tari

Paterniano Del Favero
Novembre 23, 2017

Forti della circolare diffusa ieri dal ministero delle Finanze, che ha confermato la loro tesi, Vinci e Sorbello ribadiscono l'invito al Comune di verificare tutti i casi in cui la quota variabile è stata ripetuta per ogni pertinenza autonoma dal punto di vista catastale e di procedere d'ufficio al rimborso.

La circolare definisce quindi che, con riferimento alle pertinenze dell'abitazione, appare corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell'utenza domestica.

Qualora il contribuente riscontri un errato computo della parte variabile della tassa sui rifiuti effettuato dal Comune o dal soggetto gestore del servizio può chiedere il rimborso del relativo importo in ordine alle annualità a partire dal 2014, anno in cui la TARI è entrata in vigore. "Un diverso modus operandi da parte dei comuni - è scritto nella circolare - non troverebbe alcun supporto normativo, dal momento che condurrebbe a sommare tante volte la quota variabile quante sono le pertinenze, moltiplicando immotivatamente il numero degli occupanti dell'utenza domestica e facendo lievitare conseguentemente l'importo della TARI". Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ha commentato: "Le amministrazioni devono restituire il maltolto in modo automatico e senza ulteriori costi per gli utenti", ha commentato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, aggiungendo che "se i soldi non verranno rimborsati, sarà intentata una valanga di cause contro le amministrazioni inadempienti".

L'istanza di rimborso in parola deve essere proposta, in base all'art.

"Dopo le prime notizie di stampa su un possibile errore nel calcolo del tributo abbiamo dato mandato alla Andreani Tributi (l'azienda che si occupa per conto del Comune delle imposte comunali) di avviare le opportune verifiche" ha spiegato Calculli. 1, comma 164, della legge 296/2006, entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento.

I consiglieri comunali di opposizione, Sorbello e Vinci, chiederanno domani il voto del consiglio comunale, che si riunirà per il bilancio di previsione del 2017, sulla la restituzione delle somme che i contribuenti hanno versato in eccesso sulla parte variabile della Tari.

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