Governo approva film vietati ai 6 anni

Paterniano Del Favero
Novembre 23, 2017

Il decreto infine stabilisce che, per i film vietati ai minori di 14 o 18 anni, è consentito l'ingresso in sala a un minore che abbai compiuto rispettivamente 12 o 16 anni, purché accompagnato da un genitore o da chi eserciti la responsabilità genitoriale. Questi gli elementi inseriti nei decreti sul cinema italiano approvati il 22 novembre in via definitiva dal Consiglio dei ministri. Quella è stata abolita quindi scompare il divieto assoulto di uscita in sala di un'opera cinematografica, come le uscite condizionate a tagli o modifiche sul film. Il testo introduce obblighi più rigorosi di programmazione e investimento anche per i colossi dell'on demand come Netflix o Amazon, da adempiere entro il 1 gennaio 2019.

Altra importante novità introdotta dai decreti è la quota minima di promozione di opere europee e italiane.

Per quanto riguarda le opere italiane, dovranno essere dal 2019 pari almeno alla metà della quota per le reti della televisione pubblica Rai e almeno a un terzo della quota per tutti gli altri soggetti che operano nel nostro Paese. E' previsto anche un apposito regolamento Agcom per classificare le opere audiovisive destinate al web e ai videogiochi. Si introduce il principio di responsabilizzazione degli operatori cinematografici, che sono chiamati a individuare la corretta classificazione dell'opera in base alla fascia d'età del pubblico e a sottoporla alla Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche (che sostituisce le attuali sette Commissioni per la revisione cinematografica). Viene istituito un nuovo sistema di icone e di avviso per i contenuti sensibili (violenza, armi, sesso). Il decreto inoltre aggiorna il regime sanzionatorio prevedendo anche sanzioni di tipo reputazionale con la pubblicazione online delle sanzioni.

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