Tari, tutto regolare per i contribuenti del Comune di Rosolini

Paterniano Del Favero
Novembre 22, 2017

Lo rende noto il ministero dell'Economia attraverso una circolare, emanata dopo che sono state scoperte manovre illecite dei Comuni, a svantaggio dei contribuenti.

La circolare definisce quindi che, con riferimento alle pertinenze dell'abitazione, appare corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell'utenza domestica. Qualche Comune ha cioè adottato un calcolo in base al quale la parte variabile della tassa (composta da una quota fissa e una variabile) è stata moltiplicata per il numero delle pertinenze: per questo, sono risultati importi più elevati rispetto a quelli che sarebbero risultati applicando la quota variabile una sola volta. "Un diverso modus operandi da parte dei comuni - è scritto nella circolare - non troverebbe alcun supporto normativo, dal momento che condurrebbe a sommare tante volte la quota variabile quante sono le pertinenze, moltiplicando immotivatamente il numero degli occupanti dell'utenza domestica e facendo lievitare conseguentemente l'importo della TARI". 1, comma 639, della legge 147 del 27 dicembre 2013, come componente dell'imposta unica comunale (IUC), a carico dell'utilizzatore per finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Cioè per reperire i 12 milioni l'anno richiesti indebitamente e per errore dal Comune si spenneranno altri incolpevoli contribuenti! Basta presentare istanza entro cinque anni dal giorno del versamento. I Comuni devono procedere ai necessari adeguamenti delle previsioni regolamentari.

Verifiche che hanno dato esito positivo poiché la norma è stata correttamente applicata e più precisamente la quota variabile, ovvero l'errore in cui sono incappate diverse amministrazioni comunali, è stata calcolata correttamente solo sull'abitazione principale e non sulle pertinenze. Istituite due fasce di beneficiari degli sgravi fiscali: i contribuenti con un Isee da zero a 2.500 euro potranno chiedere l'esenzione totale della Tari, mentre da 2.501 a cinquemila euro sarà possibile una riduzione del 40%.

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