Nord Corea avrebbe violato armistizio. So preparano le "ragioni" della guerra

Bruno Cirelli
Novembre 22, 2017

La clip successiva mostra il disertore che giace immobile accanto a un muro di cemento, mentre la registrazione di una videocamera per la visione notturna mostra soldati sudcoreani strisciare verso il militare caduto per trascinarlo verso le proprie linee. Il video reso pubblico dall'Onu mostra la fuga e l'inseguimento del disertore. I risultati delle indagini sono stati diffusi dal Comando Onu, a guida Usa, accompagnate dal rilascio del video di 7 minuti che riprende la drammatica successione degli eventi accaduti alla cosiddetta 'Joint Security Area'. Immagini drammatiche in cui si vede il soldato superare la barriera, entrare per qualche metro nel territorio sudcoreano, esitare e poi tornare indietro a mani vuote.

Un militare nord coreano ha disertato, la scorsa settimana, dalle fila dell'esercito di Kim Yong Sun riuscendo a raggiungere la zona sotto il controllo dei sudcoreani dopo essere stato ferito dai colpi d'arma da fuoco esplosi dagli ex commilitoni che lo inseguivano. Teoricamente questo è quello che si definisce "casus belli" (causa di guerra, in latino) e autorizza la Corea del Sud ad adottare ritorsioni militari contro i loro compatrioti del nord.

L'uomo è stato colpito 5 volte e poi soccorso, in quello che è stato il più grave episodio del genere dal 1984, quando un sovietico tentò la fuga nello stesso punto scatenando una sparatoria che provocò 4 morti, di cui tre soldati del nord e uno del sud.

Il generale Vincent K. Brooks, a capo del Comando Onu, ha rilevato che la condotta delle truppe alleate è stata appropriata e rispettosa dell'armistizio evitando la "ripresa delle ostilità" tra le due parti.

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