Napoli, Sarri: "Insigne? Io non ce la faccio a lasciarlo fuori"

Rufina Vignone
Novembre 22, 2017

Nel primo tempo è stata molto combattuta, poi siamo riusciti a prendere le misure agli ucraini e a vincere la partita. E' uno di quei giocatori che vanno tenuti fuori dalle rotazioni perché sono importantissimi. Vediamo come sta Lorenzo, ha preso un colpo nell'ultima gara anche se non dovrebbe essere niente di particolare. Nel primo tempo abbiamo sbagliato i tempi con gli attaccanti e con i centrocampisti; nel secondo tempo l'abbiamo fatto meglio e abbiamo raccolto qualcosa. Il calendario è folle, se si togliessero le quattro soste delle Nazionali i campionati finirebbero a fine aprile e ci sarebbe tempo per tutto, bisognerebbe inserire le Nazionali in 45 giorni. Nella ripresa non riuscivamo a spezzare il loro fraseggio più che altro. "Non è in un momento di massimo splendore, ma riposerà quando i giornalisti smetteranno di sottolineare che non è al massimo".

Per quanto riguarda invece l'11 'azzurro' che scenderà domani in campo Sarri non ha voluto svelare troppo le carte: "Koulibaly?" Non mi piace la politica sportiva, vediamo se mi piacerà fra qualche anno. "Siamo stati meno brillanti di altre volte ma abbiamo comunque creato tante palle gol, quindi non parlerei di cinismo". Non è necessario fare grandi calcoli, dobbiamo vedere come andrà la partita e poi vedremo al 90′ come saremo messi. Bisogna fare un discorso molto ampio, è riduttivo pensare solo al grande numero degli stranieri. "Abbiamo una sola possibilità, che è quella di vincere, per cercare di superare il turno". Cosi' il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, ai microfoni di Premium Sport dopo il 3-0 rifilato allo Shakhtar Donetsk nella quinta giornata della fase a gironi di Champions League.

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