Autonomia Lombardia, insediato tavolo. Maroni: "Chiudere su risorse entro gennaio"

Barsaba Taglieri
Novembre 21, 2017

( Regioni.it 3273 - 21/11/2017) Si è svolto a Milano il secondo incontro istituzionale tra il Governo e le Regioni - Lombardia, Emilia-Romagna - che hanno chiesto maggiore autonomia su alcune materie. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, partecipando a Palazzo Lombardia all'avvio del tavolo milanese per l'autonomia alla presenza del presidente Roberto Maroni e del sottosegretario per gli Affari regionali, Gianclaudio Bressa. "A gennaio invece la trattativa sarà sulle risorse, da chiudere entro la fine di gennaio con un accordo che eviti la contaminazione della campagna elettorale". "Questo è impossibile - ha osservato a margine dellinsediamento a Milano del tavolo sull'autonomia - da un punto di vista costituzionale così come è impossibile la richiesta che fa il Veneto dei nove decimi" di entrate fiscali che rimangono sul territorio.

Riceviamo e pubblichiamo dall'Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia. "Ci sono delle sentenze della Corte costituzionale che spiegano che non è possibile. Stiamo parlando di un regionalismo differenziato che e' su singole materie e competenze, se fosse su tutte sarebbe una Regione a statuto speciale cosa che non e' perche' le regioni a statuto speciale sono definite dalla Costituzione e quelle cinque sono".

Il vicepresidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, Fabio Raineri, sottolinea che "il Governo, attraverso il sottosegretario Bressa, ha ribadito la volontà di andare in fondo con un documento da lasciare in eredita' al prossimo Governo in modo tale che si possa poi semplicemente passare alle Camere per l'approvazione". Bressa ha proseguito: "Io preferisco partire bene e chiudere bene anche un accordo limitato su poche materie, che non significa che non possa essere esteso ad altre, piuttosto che fare una cosa poi destinata ad abortire". Finché non si è definito quali sono gli argomenti e le materie oggetto di maggiore autonomia - ha chiarito Bressa - è inutile parlare di risorse.

Bressa chiarisce inoltre che in questa fase "la sfida è per l'efficienza, per la maggiore qualità e capacità di incidere nella gestione dei servizi".

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