"Renzi è il passato". Speranza fa il funerale alla coalizione di centrosinistra

Bruno Cirelli
Novembre 19, 2017

Nel fine settimana del 25-26 novembre si terranno delle assemblee provinciali in cui si eleggeranno (probabilmente ci sarà una lista unitaria con i candidati delle tre formazioni, ma non è vietato presentare altre liste) i 1500 delegati dell'assemblea nazionale del 2 dicembre (ma c'è l'ipotesi che l'appuntamento slitti al giorno successivo, domenica 3).

Uno stop alla missione di Fassino arriva anche da Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana (in una foto d'archivio con Vendola): "A chi ci chiede l'alleanza, a chi ci chiama gufi e rosiconi, minoritari e irrilevanti, a quelli che ci chiedono alleanza nel nome del voto utile, se qualcuno ci chiede un incontro lo facciamo".

E sui tentativi di portare sotto il cappello del Pd le forze politiche di sinistra dice la sua anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando: "Non c'è automatismo tra capo di una coalizione e incarico di formare il governo: è scritto nella nuova legge elettorale, il Rosatellum".

L'incontro con Fassino ci sarà nei prossimi giorni ma, a sentire Mdp, la strada è ormai tracciata. Orlando lo ha affermato a L'Intervista di Maria Latella in onda su Skytg24, rispondendo alla domanda se ritenga possibile che non sia Matteo Renzi il candidato premier. Il mio è un richiamo affettuoso e gentile di amicizia, non polemico, a chi si ritiene più a sinistra di noi: "si trovi un modo per fare non dico tutto, ma almeno un pezzo di percorso insieme per evitare una vittoria dei 5 Stelle, dei populisti e delle destre". "Per tutti questi motivi, ho deciso di aderire ad Articolo Uno -Mdp, perché sono convinto che questa società ingiusta e diseguale va necessariamente cambiata e trasformata, per riportare al centro dell'attenzione problematiche legate al lavoro, all'istruzione, alla sanità, all'ambiente e alle famiglie ed io sento il dovere morale e politico di dare il mio contributo". Gente che dice 'basta'. Dobbiamo andare a recuperare una per una queste persone. Propongo alla assemblea di decidere di costruire una forza unitaria e aperta con tutte le forze progressiste che condividono questa idea e questa prospettiva. "E' inutile fare il pontiere quando mancano i piloni, quando il ponte non sta in piedi.".

Della visita del leader democratico, in verità, gli stessi iscritti del Pd sanno molto poco e quei pochi dirigenti che hanno avuto un primo contatto con lo staff renziano tengono comprensibilmente le bocche cucite. A loro, il coordinatore di Mdp contrappone Pietro Grasso, dimessosi dal gruppo dem dopo la fiducia sul testo della legge elettorale.

Speranza rincara: "Oggi il Pd appare un partito all'inseguimento della destra". Se non si cambia la piattaforma per il Paese, noi non ci siamo. Vedo un tentativo in queste ore, ma se volete unità senza cambiamento non volete un'alleanza, ma solo liste civetta. "Troverete liste civetta, ma non troverete un popolo che chiede di cambiare le politiche di questi anni".

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