La frase shock del prete su Fb: "Ha ucciso più la Bonino o Riina?"

Bruno Cirelli
Novembre 19, 2017

Nessuna provocazione: don Francesco Pieri se lo chiede sul serio, dalla sua pagina Facebook aperta a tutti (la cui visione, però, in serata, è stata ristretta ai soli amici), a poche ore dalla morte del boss mafioso.

"Dal fronte del Popolo della Famiglia, l'esponente bolognese del movimento, Mirko De Carli - già candidato a sindaco del capoluogo emiliano - definisce il parroco "un amico" al quale rivolgiamo un commosso abbraccio di solidarietà" e lo dipinge come una "vittima della gogna mediatica" mentre dal versante del Pd, la senatrice Francesca Puglisi esprime la propria "solidarietà ad Emma Bonino, per l'ignobile accostamento delle sue battaglie per l'autodeterminazione delle donne con gli efferati delitti di mafia commessi da Totò Riina" stigmatizzando quelle di don Pieri come "parole feroci, che offendono la dignità delle donne". Questa volta la sparata è di don Francesco Pieri, docente alla Facoltà teologica dell'Emilia-Romagna. Spicca soprattutto il "like" di don Massimo Vacchetti, vice-economo della Curia e responsabile della Pastorale dello sport. Nessuna marcia indietro, anzi. "Sicuramente la Bonino", scrive un utente a cui don Francesco replica: "Il che non rende certo migliore Riina, ma dice qualcosa sulle nostre ipocrisie diffuse". Solo - aggiunge - che vedo meno gente disposta a indignarsi e schierarsi per "questi" innocenti. Contattato al telefono, il docente avrebbe risposto "No comment".

A sostegno della sua assurda tesi Don Pieri cita anche il cardinale Giacomo Biffi, morto nel 2015, rilanciando un articolo di stampa del 1998, in cui il religioso non esitava a paragonare l'aborto ai lager nazisti: "La massima vergogna del '900, che pure ha conosciuto le più orrende infamie della storia, come i molti e diversi genocidi che sono stati perpetrati, resta senza dubbio la legalizzazione dell'aborto".

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