Juventus vulnerabile, Chiellini: "Appena si alza il livello delle avversarie non vinciamo"

Rufina Vignone
Novembre 19, 2017

L'uscita dal Mondiale in russia e la sconfitta esterna in casa della Sampdoria. Ci deve far riflettere l'approccio alla partita, abbiamo disputato un match che per 70 minuti abbiamo dominato e questo ci deve far riflettere, visto il risultato. Non c'è mai fine al peggio, questo non era il finale che volevamo per questa settimana. "La fortuna di una squadra come la nostra è quella di pensare da squadra, se le partite le vuoi vincere le vinci con la qualità del gruppo".

Il Napoli e la vetta della classifica si sono allontanati e secondo Chiellini occorre fare il punto della situazione in casa Juve per dare una sterzata a una stagione che sta prendendo una brutta piega. A noi manca quel qualcosa che non è il passaggio giusto, la sovrapposizione giusta ma la personalità di voler vincere appena si alza il livello di difficoltà. Chi si attacca alla sfortuna, al mezzo errore arbitrale è un debole non un vincente. Dal 2005 ad oggi il Chiello si è reso protagonista con 447 presenze, condite da ben 34 gol. Non c'è stata nessuna delegittimazione, le riunioni erano sempre concordate. I risultati non sono stati soddisfacenti e siamo all'Apocalisse, ma non scarichiamo le colpe su Ventura: "le colpe sono di tutti e ora serve grande pazienza". "Se si vogliono fare tante scelte per cambiare il calcio in un giorno sbagliamo - sottolinea Chiellini ai microfoni di Sky Sport -". Avventura con la Nazionale finita?

Non lo so se finisce qui. Se ripenso a lunedì ho ancora i brividi pensando all'inno, il pubblico voleva più di noi e come noi arrivare al mondiale, c'è stato un appoggio incondizionato. Cosa mi aspetto dal Consiglio Federale di domani? "Che non vada nessuno per rubare la poltrona, ma che ci siano equlibrio e lucidità e soprattutto che venga concesso tempo per candidati e progetti credibili".

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