Il grido contro i tagli degli ispettori del lavoro

Bruno Cirelli
Novembre 17, 2017

I lavoratori hanno chiesto le dimissioni del Ministro Poletti e del Capo dell'Ispettorato nazionale del lavoro dott.

La manifestazione "Venerdì nero contro il lavoro nero" si terrà domani, venerdì 17 novembre in tutta Italia.

Non basta il blocco dei contratti del pubblico impiego, in vigore da quasi 9 anni, ma non si hanno neppure notizie delle risorse del fondo 2017. "Inoltre è stato determinato il taglio di oltre 7 milioni di euro al fondo di amministrazione 2015, somme peraltro già percepite dai lavoratri che l'Amministrazione inevitabilmnete procederà a recuperare" spiega una nota di Fp/Cgil, Cisl/Fp, Uil/Pa Modena.

"A ciò si aggiunge il fatto che a Modena, su un orgnaico di 54 unità, una parte di ispettori è distolto dalle mansioni proprie per svolgere lavoro amministrativo a causa del blocco delle assunzioni". "Chiediamo più dignità e il rispetto dei basilari principi del diritto del lavoro: un'adeguata copertura assicurativa, tutela contro le aggressioni, adeguamento della dotazione strumentale, riconoscimento della professionalità di chi opera negli uffici legali, valorizzazione delle altre attività amministrative, equiparazione normativa, giuridica ed economica fra il personale ispettivo ed amministrativo degli enti previdenziali e quello ex ministeriale, anche alla luce delle funzioni di ufficiali di polizia giudiziaria svolte".

Con l'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) come ente autonomo, vigilato dal Ministero del Lavoro, non si è realizzato il disegno originario di razionalizzare la funzione ispettiva riunendo in un unico ente il personale dell'ex Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell'INPS e dell'INAIL. Non esattamente un incentivo per chi dovrebbe aumentare i propri sforzi. Anche se va dato al nuovo direttore di mettere mano alle tante criticità a cominciare dalla ricerca di una nuova sede con spazi consoni a garantire la privacy dei cittadini.

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