Morto a 84 anni Luis Bacalov, Oscar colonna sonora del "Postino"

Ausiliatrice Cristiano
Novembre 15, 2017

Luis Enrìquez Bacalov è morto oggi presso l'ospedale San Filippo Neri di Roma dopo dieci giorni di ricovero, resi necessari in seguito a un'ischemia.

Nato a San Martín, in Argentina, il 30 agosto 1933, da una famiglia ebraica di origini bulgare, fu bambino prodigio del pianoforte e si trasferì ventenne in Colombia, poi in Europa, scegliendo per un po' la Spagna, per poi scappare dal franchismo. Già da ieri le sue condizioni si erano aggravate ed era in coma. Aveva vinto l'Oscar nel 1996 per le musiche de 'Il Postinò, l'ultimo film di Massimo Troisi. Negli anni Sessanta sono celebri gli arrangiamenti per Nico Fidenco ("Legata a un granello di sabbia"), Rita Pavone ("La partita di pallone", "Cuore", "Il ballo del mattone", "Che m'importa del mondo"), Umberto Bindi, Neil Sedaka, mentre per Gianni Morandi scrisse "Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte".

Formò un sodalizio compositivo con Sergio Endrigo che durò vent'anni.

Nel 2003 la corte di appello civile di Roma lo condannò per aver copiato il tema de 'Il Postino' da 'Nelle mie notti' di Endrigo.

Lunghissima la carriera di Bacalov come compositore di colonne sonore cinematografiche, da "Il Vangelo secondo Matteo" di Pier Paolo Pasolini a "La congiuntura" di Ettore Scola, da "Milano calibro 9" di Fernando Di Leo (e molti altri noir e poliziotteschi) a "La città delle donne" di Federico Fellini, fino a "La tregua" di Francesco Rosi. Colto, raffinato, capace di coniugare le radici latine con derive eurocentriche, aveva un fraseggio pianistico delicato e profondo, un tocco cristallino ma potente, che ogni tanto sfoggiava anche in concerto.

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