La buffonata delle dimissioni di Tavecchio (e di Ventura)

Rufina Vignone
Novembre 15, 2017

Ora si attende di vedere quanto l'intensità delle inevitabili accuse per la Caporetto del calcio italiano sia forte.

La riunione in casa Figc si terrà mercoledì a Roma. Secondo altri calcoli il danno arriverebbe a circa 10 miliardi di euro. Nel 1983 il Pil dell'Italia schizzò a +1,4% rispetto allo 0,7 dell'anno passato, nel 2007 ci fu una crescita addirittura dell'1,9% con un aumento record del 4,1%. Anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, oggi è stato chiarissimo:"Fossi in lui - ha detto - mi dimetterei dopo questo risultato". "Oggettivamente in Figc non ci sono gli strumenti procedurali per procedere a un commissariamento - ha aggiunto il presidente del Coni -". E' la doppia immagine di un'Italia che vogliamo lasciarci alle spalle accanto a quella di un'Italia che non si nasconde: anche nei momenti più amari e alla vigilia di ripartenze difficili. Il presidente del Coni può commissariare una federazione solo se non funziona la giustizia sportiva, i campionati o per gravi irregolarità amministrative.

Il giorno dopo la clamorosa eliminazione dell'Italia nel play-off contro la Svezia il patron azzurro Aurelio De Laurentiis ha parlato ai microfoni di Sky Sport.Disfatta totale.

Abbandonando la sede del ritiro della Nazionale, il presidente della FIGC Tavecchio ha commentato così all'Ansa l'esclusione dell'Italia dal prossimo Mondiale: "Siamo profondamente amareggiati e delusi per la mancata qualificazione al Mondiale, è un insuccesso sportivo che necessita di una soluzione condivisa e per questo ho convocato domani una riunione con le componenti federali per fare un'analisi approfondita e decidere le scelte future". Deve guardarsi allo specchio, deve valutare la situazione.

Oltre non va, ma lascia intendere che domani sarà la resa dei conti.

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