Italia fuori dal Mondiale? Un disastro finanziario

Rufina Vignone
Novembre 15, 2017

Delle varie mode vintage, il recupero degli anni '50 sembra quello con il maggior seguito, visto il fascino talvolta un po' kitsch, ma comunque molto genuino di quegli anni, che ci paiono, oggi, così innocenti, così spensierati.

Difficile realizzare tuttora che la Nazionale sia stata estromessa dalla competizione più importante di tutte, quella a cui siamo mancati solo in 3 occasioni: la prima, quella del 1930, in cui non eravamo iscritti mentre le altre due, nel 1958 eliminati dall'Irlanda del Nord e nel 2018 non parteciperemo a causa della sconfitta ai play off con la Svezia. Anche 'solo' 9,5 (benché l'Italia possa e debba aspirare a più delle semplice partecipazione ai gironi), per una Federazione che fattura 174 milioni di euro, rappresenterebbero una, pur magra, fonte di guadagno.

Anche in Coppa Italia la formazione di mister Maraia non ha smentito questo trend: all'Arena Garibaldi, contro il Pisa (ancora allenato da Carmine Gautieri), i granata hanno fatto un'altra vittima illustre, grazie al gol di Lorenzo Pinzauti che ha estromesso i nerazzurri dal tabellone del torneo. Chi li vince incassa un premio da 38 milioni. Dopo la vittoria del Mondiale in Germania nel lontano 2006, il movimento calcistico italiano non ha prodotto nulla di interessante e soprattutto ha investito poco nei settori giovanili e si è fidato pochissimo dei talenti Made in Italy. Gli sponsor tecnici e commerciali della Nazionale potrebbero vedere al ribasso i contratti di rinnovo della sponsorizzazione, se non addirittura non rinnovare il contratto a fine ciclo.

La luna di miele tra il pubblico di San Siro e l'Italia dura circa 15 minuti, durante i quali si vede tanto agonismo, un rigore reclamato per parte e un nervosismo azzurro evidente sin da certi disimpegni difensivi sulla carta facili, ma nei quali il pallone diventa pesante come una palla medica. Probabilmente è il punto più basso nella storia della Nazionale, e da qui bisognerà riflettere su come ripartire per far tornare il nostro calcio in auge.

Tutto chiaro, insomma: se una squadra non dovesse presentarsi sarà la Fifa a scegliere l'11 che ne prenderà il posto. Contro la Svezia la squadra di Ventura si gioca l'ultima chance per andare ai Mondiali.

Sui social è già gara a chi la spara più grossa.

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