Insulti su bus: Spataro, di tutto per trovare il colpevole

Bruno Cirelli
Novembre 15, 2017

È questo l'appello lanciato dal procuratore capo di Torino, Armando Spataro, che questa mattina ha ricevuto Giulia, la promessa del basket insultata e presa a calci mentre andava a scuola in autobus perché di colore. "La speranza dell'ufficio - si legge ancora - è che non solo possano avere successo gli accertamenti per individuare il responsabile dei fatti, ma persino che costui si presenti spontaneamente per farsi identificare e per scusarsi". Proprio a questa competenza si riferisce l'omaggio di Rockwell, pittore ed illustratore, che dedicò la parte più importante della sua vita d'artista a fermare in immagini momenti cruciali della storia americana. Nel dipinto si vede una bimba afroamericana scortata a scuola dagli agenti dopo la sentenza della Corte suprema che mise fine all'apartheid in Louisiana. "In questo quadro c'è tutto: la legge, prima di ogni altra cosa - spiega Spataro - poi c'è l'arroganza di chi mal sopporta la forza della legge e per questo insulta la piccola, vergando sul muro l'insulto 'Nigger'". Non ha mai pianto. Sul caso la procura di Torino ha aperto un fascicolo.

Cara Giulia, capirai la ragione di questo regalo. "Faremo di tutto per trovare il colpevole dell'atto volgare e violento che hai patito - ha scritto in una lettera a Giulia -. E se non sarà possibile ti prego di scusarci". "Ti chiedo scusa anche a nome della Città di Torino, pur se certo non la rappresento, per la viltà di chi non è intervenuto in tuo aiuto pur potendolo fare", scrive il magistrato. E ricorda: "siamo in tanti con te, e camminiamo al tuo fianco".

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