Banconote contraffatte: arresti a Torre Annunziata

Bruno Cirelli
Novembre 15, 2017

I provvedimenti, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Parma, sono stati eseguiti a Carpi (MO), presso il domicilio dell'uomo, ed all'Aeroporto di Bologna, dove la donna è stata bloccata al rientro da un breve soggiorno all'estero. Tredici persone, colte in flagranza di reato, sono state arrestate. Una terza è stata trovata in Romania. Per la predisposizione degli opifici abusivi, l'organizzazione si è avvalsa del contributo di Michele e Aniello Rivieccio, padre e figlio di Torre del Greco, esperti manutentori di macchinari tipografici professionali. La merce veniva smistata nel territorio napoletano da un altro oplontino, Izzo Felice, di anni 50, che si prodigava nel procacciare clienti interessati nell'acquisto delle banconote falsificate tra i quali spiccavano le posizioni dei fratelli Cante, Enrico e Domenico entrambi di Giugliano in Campania.

Produzione e commercializzazione di banconote contraffatte. Attraverso la messa in funzione dei relativi macchinari, l'organizzazione iniziava la produzione di banconote contraffatte per un brevissimo lasso temporale (circa 10/15 giorni nell'arco dei quali potevano stampare oltre 15 milioni di euro falsi).

Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma, hanno consentito di individuare un ulteriore sodalizio criminale dedito alla spendita di denaro falso.

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