Avances sessuali alla studentessa, prof condannato a undici mesi

Bruno Cirelli
Novembre 15, 2017

Durante una perquisizione nella sua abitazione gli investigatori hanno inoltre rinvenuto materiale pedopornografico. Il docente era stato arrestato l'11 novembre 2016 e ha scelto il giudizio abbreviato. Sgarbi, assistito dagli avvocati Mauro Ronco e Simona Grabbi, si era difeso in un primo momento spiegando che si era trattato di un malinteso e che la giovane studentessa aveva frainteso, poi in aula aveva ammesso che all'epoca dei fatti non era nel pieno delle sue facoltà mentali e che stava vivendo un periodo della sua vita segnato da disagio psicologico.

L'inchiesta è stata aperta dalla denuncia di una studentessa 22enne, iscritta alla facoltà di Giurisprudenza, perché ricattata dal docente. I legali di Sgarbi dopo l'udienza hanno affermato: "L'entità lieve della pena riflette la scarsa gravità del fatto". Sulla contestazione relativa al possesso di materiale pedopornografico la condanna si riferisce a 4 file. Secondo la ricostruzione dell'accusa, il docente si era convinto di aver identificato la studentessa tra gli utenti di una chat di incontri che frequentava. "Il resto del materiale, per cui il professor Luca Sgarbi è stato assolto, era rappresentato da file cestinati".

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