Scuola. In Emilia-Romagna la dispersione più bassa d'Italia

Bruno Cirelli
Novembre 14, 2017

Questo il quadro che emerge sul fenomeno dalla pubblicazione curata dall'Ufficio Statistica e Studi del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, da oggi disponibile sul sito del Miur.

L'abbandono nella scuola di secondo grado è del 4,3% (112.240 ragazzi) ed è elevato soprattutto nel primo anno (7%).

Le regioni che registrano meno abbandoni, invece, sono l'Emilia Romagna e le Marche, con una percentuale dello 0,5%. I maschi abbandonano più delle femmine. E gli stranieri nati all'estero, con una percentuale del 4,2%, sono in maggiore difficoltà rispetto a quelli nati in Italia (2,2%). Tra le regioni con maggiore abbandono spiccano Sardegna, Campania e Sicilia, con punte rispettivamente del 5,5%, del 5,1% e del 5,0%.

I valori più bassi, invece, si registrano in Umbria (2,9%), in Veneto e in Molise (entrambi con il 3,1%).

La dispersione scolastica è un fenomeno che va contrastato con forza, perché dove la dispersione è alta vuol dire che non sono garantite a sufficienza pari opportunità alle ragazze e ai ragazzi. Per gli istituti tecnici la percentuale è del 4,8% e per quelli professionali dell'8,7%.

La cabina di regia sta elaborando un rapporto che sarà pronto nel mese di dicembre e sarà uno strumento che mette insieme dati quantitativi e analisi qualitative per elaborare linee di indirizzo e raccomandazioni per l'azione.

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