Pirlo duro sulla nazionale: "riduttivo dare la colpa agli arbitri"

Rufina Vignone
Novembre 14, 2017

La batosta subita dalla Nazionale non è stata ben digerita da Andrea Pirlo. Le critiche all'arbitraggio dell'ultima partita contro la Svezia secondo lui sono immotivate perché, ha affermato, "non è tanto nell'arbitraggio il problema, ma in certi atteggiamenti".

 

Come ha avuto modo di sottolineare a Sky Sport:

"In queste gare bisogna dare il 100%, poi se l'arbitro fischia bene altrimenti si va avanti". E quando gli è stato chiesto cosa ne pensa del match di ritorno, ha affermato: "Sarà dura per Ventura trovare le giuste motivazioni per il gruppo in questi tre giorni pieni di pressioni, da giornali e televisioni. Dovrà avere in mente già la squadra, le difficoltà da affrontare. Dovranno analizzare la partita giocata oggi e trovare le giuste contromisure per vincere lunedì. Saranno tre giorni pesanti, è fastidioso vedere video, ma i giorni saranno importanti”

 

Secondo l'allenatore Ventura la colpa della sconfitta era stata causata anche dall'arbitro Cakir, che "non aveva visto" ben 4 gomitate, due a Bonucci, una a Chiellini, l’ultima a De Rossi, ma sempre secondo Pirlo, la sconfitta va al di là di un arbitraggio non perfettamente riuscito. Gli arbitri sono spesso i primi ad essere incolpati in caso di sconfitte, come dimostra questa infografica sulla professione dell'arbitro realizzata da 888sport, ma quasi sempre, non ne sono la causa reale.

 

Ventura inoltre, spera che, in quello che potrebbe essere l'ultimo match della nazionale, non manchi l'affetto, ma soprattutto il sostegno, del pubblico italiano. Anche a questo riguardo Pirlo ha dichiarato: "San Siro si farà sentire, ma non ho mai visto nessuno far gol dagli spalti - dice l'ex azzurro -. I giocatori devono dare di più, deve esserci più qualità per vincere queste partite, mi sembra riduttivo anche attaccarsi agli arbitri, in campo europeo certi scontri non sempre vengono fischiati, non è come in Italia dove al primo contatto il gioco si ferma e, in quest'ottica, ho visto anche qualche atteggiamento sbagliato. Le critiche? Quando si perde bisogna dividerle tra tecnico e giocatori. A me queste partite piene di pressione piacevano, penso che piaceranno anche ai miei ex compagni".

 

 

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