Molestie, Ilary Blasi: "A me non è successo"

Ausiliatrice Cristiano
Novembre 14, 2017

Intervistata da Alessandra Menzani per Libero, Blasi difende il Grande Fratello Vip dall'accusa di essere trash, preferendo il termine pop. Certo, i picchi di trash non mancano (come la Clery smutandata in diretta, gesto per cui la conduttrice ha provato profondo imbarazzo pur sorridendo per l'ironia dell'artista), ma il programma è guardato da Nord a Sud e le persone cui non piace possono sempre cambiare canale. Un bel paradosso per una donna che non ama affatto sguazzare tra Instagram e Twitter e che, a dispetto di quanto accade nella Casa più spiata d'Italia, non ama esporre i propri fatti privati, a partire dalla sua relazione con Francesco Totti. Tuttavia, anche se c'è indecisione nelle parole di Ilary Blasi, ci sono tutte le carte in regola per vedere in tv una nuova edizione del reality show, grazie al successo dei precedenti.

Quest'anno la conduzione della seconda edizione del Grande Fratello Vip è molto delicata e alquanto complicata.

Diconoche i Rodriguez ricevano un occhio di riguardo perché fratelli di Belen."Ho letto anche io questa cosa, ma non penso che conti tanto se siano favoriti o meno. I cavalli si vedonoall'arrivo". "Anche quella è un'esperienza stupenda a livello umano.ma essendo pigra mi metterei comoda dentro a una casa", ammette.

Oltre al Grande Fratello Vip, Blasi è anche al timone de Le Iene, programma che ultimamente ha dedicato ampio spazio alle molestie sessuali: la conduttrice spiega che nei corridoi girano aneddoti, ma personalmente non ha conoscenza di eventi diretti.

Non solo Grande Fratello Vip, però: nel suo presente c'è anche un altro grande successo rappresentato da Le Iene, che conduce ormai da 11 anni. Successo alle stelle così come il programma su Italia 1, Le Iene. Fin dalle prime settimane infatti gli argomenti trattati dal programma e le discussioni tra i concorrenti all'interno della casa hanno animato fortemente gli utenti sui social, tanto da spostare il dibattito sui principali salotti televisivi e riuscire a dividere telespettatori e opinione pubblica. "Se si parla di avance ritengo che una persona sia libera di accettare oppure no, se si tratta di molestia invece è tutta un'altra cosa", commenta. Nel mondo del lavoro afferma che il maschilismo c'è sempre, "magari nascosto da una finta parità".

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