Italia-Svezia, Gianluigi Buffon e le lacrime a fine partita

Bruno Cirelli
Novembre 14, 2017

Stesso discorso per i giornali: testate sportive come "La Gazzetta dello Sport" e "Corriere dello Sport-Stadio", tra le più lette e diffuse a livello nazionale, vendono soprattutto quando la nazionale italiana vince e convince ai mondiali o agli europei.

Toccanti dichiarazioni di Gigi Buffon alla fine della partita pareggiata 0-0 dall'Italia contro la Svezia. Finisce anche l'era dei reduci campioni del mondo 2016. Eliminati ai gironi nel 2010 e nel 2014 e ora a guardare gli altri. Davanti a 70.000 spettatori, un San Siro gremito di tifosi, una coreografia tricolore impressionante, gli azzurri non ce l'hanno fatta. Sicuramente di un calcio italiano da rivedere, con troppi giocatori stranieri. I Totti, Del Piero, Pirlo, Cannavaro non ci sono più. E' una mia parentesi che finisce, ma non potrei essere più orgoglioso dei compagni che ho visto. Dispiace solo vedere Buffon, in lacrime, chiudere così amaramente una carriera così importante.

C'è poco da dire sul campo. "Ace" Ventura, detto anche Edgar (per l'incredibile somiglianza col maggiordomo cattivo degli Aristogatti, nella foto a sinistra), ha stupito ancora: di male in peggio. Buffon guarda, Jorginho ogni tanto inventa, Gabbiadini prova a rendersi utile: il finale di tempo è tutto azzurro, Granqvist salva quasi sulla linea una conclusione di Immobile, poi un paio di mezze mischie vengono sbrigliate dallo stesso numero uno svedese.

Per quanto riguarda il suo futuro Ventura ha smentito le voci circolanti che non lo davano più come allenatore dell'Italia. Doveva esserci almeno un 2-0, invece niente. Dispiace che l'ultima partita cruciale sia coincisa con una non qualificazione. E' arrivato il momento che chi deve lasciare, se ne vada e di ricostruire. Una storica disfatta che speriamo serva almeno per ricostruire il nostro calcio dalla fondamenta.

Non si è dimesso, e forse non lo farà.

Ma le perdite della Federazione non si fermeranno qui: la Rai potrebbe ritrattare le cifre degli accordi per la trasmissione delle partite della Nazionale (25 milioni di euro) e top sponsor quali Eni e Poste Italiane potrebbero non rinnovare i contratti in scadenza l'anno prossimo. "Un abbraccio a tutti quelli che mi hanno sostenuto". L'ultima volta che la Nazionale non partecipò ai Mondiali fu nel 1958. Ci è mancata l'energia e la lucidità per fare gol. Ai posteri l'ardua sentenza.

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