Mattarella a Udine: Serracchiani accoglie Capo dello Stato

Bruno Cirelli
Novembre 13, 2017

Prima di avviarsi in platea, Mattarella ha stretto la mano a Stefania Collavin, vedova di Cristian Rossi, l'imprenditore di Reana del Rojale vittima nel 2016 della strage di Dacca, assieme al friulano Marco Tondat e altri sette connazionali. Mattarella ha quindi sottolineato "il ruolo della ricerca e dell'insegnamento che ogni anno viene vissuto in maniera nuova in qualunque ateneo".

"Forte rapporto con il territorio" Il quarantennale dell'università di Udine "richiama il forte rapporto con territorio", ha sottolineato poi Mattarella, "pochi atenei - ha aggiunto - hanno un rapporto intenso e forte come questo".

Accolto dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, dal presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini, dal sindaco della città Furio Honsell, dal Rettore dell'ateneo udinese Alberto Felice De Toni, dal vice commissario del Governo, prefetto Maurilia Bove e dalle autorità militari, il Capo dello Stato ha fatto il suo ingresso nel foyer, salutato da un Corazziere della Guardia d'Onore del Quirinale, per prendere parte alla cerimonia di inaugurazione del 40° Anno Accademico dell'Università di Udine. Nell'occasione il rettore ha donato al capo dello Stato una canna d'organo, "un ricordo di questa partecipazione creato dal nostro laureato honoris causa, il maestro organaro Gustavo Zanin, che nel corso della sua lunga attività ha realizzato quattrocento organi in tutto il mondo".

"Un ateneo importantissimo per il territorio friulano, un'università nata dopo il terremoto, unica in Italia per volontà popolare", ha ricordato Panariti. Ora l'Università si è sviluppata, ha un respiro internazionale.

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