Licenziata Emanuela Petrillo: determinanti i dati sulle false vaccinazioni in Friuli

Ausiliatrice Cristiano
Novembre 13, 2017

L'annuncio è stato dato dal direttore generale dell'azienda sanitaria 2 di Treviso, Francesco Benazzi. "La presenza, in questi sei anni, di altri vaccinatori e l'assenza della Petrillo nel 2016-2017 - aveva affermato il direttore Benetollo - ha garantito nella maggior parte dei casi almeno una somministrazione parziale delle dosi, il che ha consentito di mantenere tassi di copertura relativamente elevati nella popolazione e consentire che l'immunità di gregge funzionasse ancora".

Scandalo vaccini a Treviso: Petrillo accusata di falso, peculato e abuso d'ufficio TREVISO.

TREVISO È stata licenziata oggi lunedì 13 novembre dall'Usl 2 Emanuela Petrillo, l'assistente sanitaria trevigiana accusata di aver finto di vaccinare i bambini, dapprima nel distretto sanitario di Codroipo (Udine) dove aveva lavorato tra il 2009 e il 2015, e in seguito all'Usl trevigiana dove si era trasferita.

Il caso è scoppiato nell'aprile scorso, quando i colleghi di Emanuela Petrillo hanno iniziato ad avere dei sospetti, perché nessun bambino che piangeva quando era lei a fare le iniezioni. Per questo l'infermiera era anche la più ricercata di tutte. "Per quanto riguarda Treviso siamo in attesa dell'esito del processo". Decisivi per il provvedimento sarebbero i dati forniti dall'azienda sanitaria Alto Friuli nei quali, ha spiegato sempre Benazzi, "sostanzialmente, nelle volte in cui l'assistente ha operato da sola le persone vaccinate, rispondevano solo per il 20,8%, mentre quando hanno operato le altre assistenti sanitarie la risposta era del 92,5%". "Magari qualcuno ha interesse a smaltire migliaia di dosi di vaccini, ripetendo le profilassi in fretta e in furia".

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