Italia-Svezia, Ventura e l'ombra di Ancelotti: esonero anche con la qualificazione?

Rufina Vignone
Novembre 13, 2017

A 'San Siro' ci sarà infatti la sfida di ritorno del playoff per Russia 2018 contro la Svezia. Non ce ne voglia la Svezia, che nella gara d'andata ha pure meritato, ma una competizione del genere è roba nostra, è Casa per gente calorosa come noi, per un Paese che ha una cultura calcistica e una Storia calcistica di un certo tipo e spessore.

L'Italia non puo' permettersi di non partecipare al Mondiale del prossimo anno: è successo solo una volta, nel 1958. In attesa della fine dei campionati, verrebbe probabilmente nominato tecnico ad interim l'attuale ct dell'Under 21 Luigi Di Biagio, e soltanto a estate inoltrata sarebbe ufficializzato l'accordo con il nuovo allenatore. Le alternative rispondono ai nomi di Roberto Mancini e Massimiliano Allegri, anche se questi ultimi dovrebbero liberarsi dai rispettivi impegni con Zenit e Juventus.

A rischiare è anche il presidente federale Carlo Tavecchio: in caso di mancato raggiungimento dell'obiettivo, il suo allontanamento sarebbe richiesto a gran voce.

Ma il buon Ventura che di viso ricorda Gargamella, il cattivo dei Puffi, come lui, punisce il "Puffo fantasioso" (Insigne), non schierandolo dall'inizio e, quando costretto dagli eventi, ad inserirlo; gli dà dei compiti fuori da quelle che sono le sue caratteristiche, quasi a voler dimostrare a tutti gli italiani che, anche con Insigne, non si sarebbe risolto il problema.

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